
Fatturato in crescita ma redditività in calo per Roche nei primi sei mesi dell'anno. Rispetto allo stesso periodo del 2008 le vendite sono progredite del 9% a 24 miliardi di franchi (+10% in valute locali). L'utile netto è sceso del 29% a 4 miliardi a causa della completa integrazione, lo scorso marzo, della controllata californiana Genentech. Tolti gli effetti straordinari, l'utile operativo è invece salito del 13% a 8 miliardi di franchi, indica oggi il colosso farmaceutico renano. La borsa ha reagito molto bene: in apertura di seduta il titolo Roche guadagnava oltre il 3%, in un mercato orientato a un leggero rialzo. L'utile è sì inferiore alle previsioni degli analisti, ma nel contempo la società manifesta maggiore ottimismo riguardo agli affari futuri. Rispetto a quanto sinora comunicato vengono inoltre stimate a un livello nettamente più elevato - un miliardo all'anno a partire dal 2011 - le sinergie generate dall'acquisizione totale di Genentech, un'operazione con un costo di 3 miliardi. In dettaglio, nel primo semestre il giro d'affari del settore farmaci è aumentato dell'11% a 19,1 miliardi: quattro punti percentuali di questa crescita sono da attribuire al medicinale anti-influenzale Tamiflu. Il risultato operativo del comparto è migliorato del 13% a 7,5 miliardi. Più contenuta, per contro, la progressione della divisione diagnostica: il fatturato è salito del 3% a 4,9 miliardi e l'utile operativo dell'11% a 644 milioni. Per l'insieme del 2009 Roche prevede in entrambi i settori una crescita delle vendite nettamente superiore al mercato. Grazie ai buoni progressi nell'integrazione di Genentech nei prossimi anni sono attesi "nuovi importanti guadagni di produttività". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

