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Economia
Roche: risultati inferiori alle attese
Redazione
18 anni fa

Roche ha realizzato un fatturato di 45,62 miliardi di franchi nel 2008, in calo dell'1% rispetto all'anno precedente. In diminuzione anche l'utile netto che è sceso del 5% a 10,84 miliardi. Quest'ultima flessione si spiega con la contrazione delle vendite del farmaco antivirale Tamiflu, l'indebolimento delle entrate finanziarie e il rafforzamento del franco svizzero. Il risultato netto è inferiore alle previsioni degli analisti interrogati dalla Reuters, che in media si aspettavano 11,35 miliardi di franchi. Alla Borsa svizzera il titolo del gruppo farmaceutico ha reagito in apertura con un tonfo superiore al 9%. Il volume d'affari in valute locali risulta in crescita del 6%. Escludendo le vendite del Tamiflu in vista di pandemie, che avevano fatto lievitare i ricavi del 2007, la progressione in monete locali si attesta al 10%. La divisione Pharma ha generato un volume di 35,96 miliardi di franchi. Gli analisti avevano pronosticato un giro d'affari totale di 45,60 miliardi di franchi e di 36,17 per la divisione farmaceutica. L'utile operativo (Ebit) del gruppo renano si è attestato a 13,92 miliardi di franchi, in calo del 4% (+4% in valute locali), ha fatto sapere la Roche oggi in una nota. Il margine Ebit è sceso dal 31,4 al 30,5%. Gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo hanno segnato dal canto loro un incremento del 5% a 8,85 miliardi. Per il 2009 la Roche prevede una crescita delle vendite superiore a quella del mercato per tutte e due le divisioni. Il gruppo basilese si attende un utile per azione equivalente a quello dello scorso anno, malgrado l'aumento delle spese per la ricerca e il previsto calo dei proventi finanziari. Nel dettaglio, la divisione Pharma ha registrato lo scorso anno una flessione delle vendite del 2% (+5% in valute locali). A prescindere dalla voce Tamiflu, la crescita del settore è del 10% (in valute locali), pari a circa il doppio del rialzo del mercato. L'utile operativo del settore è rimasto stabile a 13 miliardi di franchi (+8% in valute locali). Il margine Ebit si è fissato al 36,2%. La filiale californiana Genentech ha generato un volume d'affari stabile a 10,46 miliardi di franchi. In valute locali è in progressione dell'11%. La giapponese Chugai ha segnato una flessione del 2% a 3,34 miliardi di franchi (-4% in valute locali). I ricavi generati dai medicinali oncologici hanno messo a segno una progressione del 15% a 19,7 miliardi di franchi, ammontare che rappresenta il 55% delle vendite del settore farmaceutico. Per la prima volta tre preparati contro il cancro - MabThera/Rituxan, Avastin, ed Herceptin - hanno registrato un volume d'affari ciascuno superiore a 5 miliardi di franchi. Nella medicina dei trapianti, CellCept ha registrato un fatturato di 2,1 miliardi di franchi (+13%). Nel comparto della virologia, i ricavi dell'interferone Pegasys si sono attestati a 1,6 miliardi di franchi (+6%). Per contro il Tamiflu ha subito un calo del 68% a 609 milioni di franchi. Nel periodo in rassegna, la Roche ha presentato 11 nuove domande di omologazione e ottenuto 13 autorizzazioni di commercializzazione. A inizio 2009 la divisione Pharma contava 120 progetti clinici, di cui 62 nuove molecole e 58 indicazioni supplementari. Nella divisione Diagnostics il fatturato è aumentato del 3% a 9,66 miliardi (+10% in valute locali). L'utile operativo di questo settore è calato del 28% a 1,19 miliardi di franchi (-22% in valute locali). Il margine Ebit si è contratto di 5,3 punti scendendo al 12,3%. Tale calo è attribuito per oltre alla metà alle nuove acquisizioni, compresi gli ammortamenti su attivi immateriali. Il resto riflette principalmente la forte concorrenza sul mercato dei prodotti per la cura del diabete negli USA, rileva la Roche. La crescita delle vendite è stata spinta soprattutto da tre divisioni: Professional Diagnostics, Applied Science e Tissue Diagnostics, osserva il gruppo renano. Per l'esercizio 2008 il consiglio d'amministrazione proporrà all'assemblea generale un aumento del dividendo d

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