
Il fatturato della Roche ha raggiunto i 36,4 miliardi di franchi nei primi nove mesi, in aumento del 9% rispetto al periodo corrispondente del 2008. In valute locali la crescita tocca l'11%. Tra luglio e settembre le vendite sono salite del 14%, a 12,4 miliardi di franchi, indica il gruppo basilese in una nota odierna. Il volume d'affari è lievitato principalmente grazie all'anti-influenzale Tamiflu e ai medicinali oncologici. Le due divisioni del gruppo, Pharma e Diagnostics, hanno registrato una crescita più rapida rispetto a quella riscontrata nei loro rispettivi mercati, osserva la Roche, aggiungendo che l'integrazione della filiale statunitense Genentech prosegue "con successo". Roche ha riveduto al rialzo le previsioni per l'anno in corso e conta su "un forte incremento a una cifra" delle vendite nel settore Pharma. La crescita nelle due divisioni dovrebbe superare sensibilmente quella del mercato. Il gruppo renano ha inoltre confermato l'obiettivo di una progressione a due cifre dell'utile per azione. Su nove mesi, la divisione Pharma ha generato ricavi pari a 29 miliardi di franchi, segnando un incremento dell'11% (+12% in valute locali). La domanda di Tamiflu è stata robusta anche nel terzo trimestre: per l'intero anno il gruppo si aspetta un volume d'affari di 2,7 miliardi di franchi. In precedenza le previsioni erano di 2 miliardi. Tra gennaio e settembre l'anti-influenzale ha già raggiunto la soglia dei 2 miliardi di franchi, quasi 1,6 miliardi in più del pari periodo del 2008, sulla scia della domanda provenienti da Stati e farmacie. Per il 2010 la Roche prevede un fatturato di 700 milioni per tale preparato. ATS
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