
Il colosso farmaceutico basilese Roche sborsa 700 milioni di dollari (557 milioni di franchi) per associarsi alle ricerche della sua più modesta omologa californiana Nurix Therapeutics sul medicinale bexobrutideg, e potenzialmente anche alla sua commercializzazione.
Il prodotto contro la leucemia linfatica cronica (LLC) dovrebbe entrare nella fase finale di sviluppo quest'estate, precisano le due aziende in comunicati separati. Il degradatore sperimentale della tirosina chinasi di Bruton (TKB) è sviluppato, oltre che contro i linfomi a cellule B, anche per potenziali applicazioni in neurologia e immunologia, viene precisato.
Il valore totale del contratto potrà raggiungere fino a 2,3 miliardi di dollari, subordinatamente al raggiungimento di traguardi predefiniti. In caso di successo, profitti o perdite negli Stati Uniti saranno condivisi in parti uguali tra Roche e Nurix. Al di fuori del Paese dello Zio Sam, Nurix percepirà una commissione compresa tra il 10 e il 20% dei ricavi incassati da Roche.
In futuro Roche si farà carico del 60% dei costi di sviluppo del bexobrutideg, viene ancora rilevato. Il gigante renano sottolinea che il mercato combinato della LLC e dei linfomi non-Hodgkin dovrebbe raggiungere i 41 miliardi di dollari entro il 2031, di cui 19 miliardi attribuibili ai soli inibitori della TKB.

