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Economia
Riunione FMI: riforma delle quote poco probabile quest'anno
Redazione
14 anni fa

Il progetto di riforma delle quote è stato uno dei temi trattati all'assemblea generale annuale del Fondo monetario internazionale (FMI) a Tokyo. Poiché non è stato raggiunto finora alcun quorum si delinea il rinvio della revisione. Secondo la Svizzera, non solo il prodotto interno lordo deve essere determinante nella distribuzione delle quote e del diritto di voto ma anche l'apertura dell'economia di un Paese, ha detto la presidente della Confederazione e ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf. Inoltre occorrerebbe tener conto anche dei contributi finanziari già effettuati. In occasione delle discussioni, anche Giappone e Svezia si sono espressi a favore di criteri supplementari. La Svizzera ha ottenuto il suo seggio nel Consiglio esecutivo del Fondo monetario internazionale (FMI) creando un gruppo di voto con Polonia, Serbia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan. Essi hanno acquisito un peso economico sufficiente per esservi ammessi. Mentre la guida politica del gruppo deve restare in mani elvetiche dopo la riforma, è previsto che la Svizzera e la Polonia si dividano la direzione dell'esecutivo a partire dal 2014. In occasione di una conferenza stampa a margine della riunione dell'FMI, Widmer-Schlumpf ha dichiarato oggi che la Svizzera aveva fatto preparativi in tal senso. Ai suoi occhi è anche un modo di testimoniare rispetto nei confronti dell'evoluzione economica favorevole della Polonia. Il raggiungimento di un quorum per far passare la riforma entro la fine dell'anno è soprattutto minacciata in questo momento dagli Stati Uniti che detengono il diritto di veto e che temporizzano a causa della campagna elettorale. Widmer-Schlumpf sostiene le affermazioni della presidente dell'FMI Christine Lagarde, secondo la quale sarà difficile realizzare la riforma entro i termini. Secondo la ministra delle finanze è poco probabile raggiungere il quorum dell'85% necessario. La presidente della Confederazione e il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann hanno anche fornito una panoramica dei risultati ottenuti alla riunione. Per Widmer-Schlumpf, "è un'arte mirare da una parte a un consolidamento fiscale, quindi ridurre i debiti, evitando di mettere in pericolo impieghi e possibilità d'investimento". I due consiglieri federali hanno anche evocato gli incontri con rappresentanti del governo giapponese, tra cui gli omologhi delle finanze e dell'economia e anche il primo ministro Yoshihiko Noda. ATS

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