
Dopo la crisi finanziaria, è la crisi economica a pesare sui risultati delle principali imprese svizzere. Poche hanno infatti superato i primi sei mesi dell'anno con una redditività e affari in crescita. Mentre la maggior parte delle società quotate nell'SMI - fatta eccezione per le grandi banche - registravano prestazioni discrete alla fine dell'anno scorso, la situazione si è deteriorata nel corso dei primi sei mesi del 2009. Alla pubblicazione dei conti semestrali, solo il gruppo biotecnologico Actelion, il gruppo di tecniche mediche Synthes e Swisscom hanno incrementato l'utile su un anno. Se il Credit Suisse ha recuperato, realizzando un utile netto di 3,58 miliardi su sei mesi contro una perdita di 933 milioni un anno prima, la concorrente UBS si trova invece sempre in deficit, nonostante questo si sia ridotto. Il numero uno delle banche elvetiche, in preda a una persistente emorragia di capitali, ha terminato il primo semestre con una perdita netta di 3,38 miliardi di franchi, rispetto a un ammanco di 12,01 miliardi un anno fa. ATS
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