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Economia
Ristrutturazione GE: soppressi meno posti del previsto
Redazione
10 anni fa

La ristrutturazione di General Electric (GE), annunciata in gennaio dopo l'acquisizione del settore energia della francese Alstom, causerà meno soppressioni di impieghi rispetto al previsto. I posti di lavoro eliminati infatti non saranno 1300 ma 900. Dopo la fase di consultazione con i rappresentanti dei lavoratori, GE ha annunciato oggi che nessun sito sarà chiuso in Svizzera. Il numero di licenziamenti sarà ridotto a 900 sui 5500 dipendenti che contano i siti argoviesi di Baden, Birr, Dättwil, Turgi e Oberentfelden. "I nostri obiettivi non sono ancora stati raggiunti", afferma il comitato del personale. I rappresentanti dei lavoratori sperano che la creazione di 172 posti di lavoro nell'unità Power Services nei prossimi due anni, i pensionamenti anticipati e altre misure possano ridurre a meno di 650 i collaboratori colpiti da licenziamenti. Anche il governo argoviese spera che vengano smantellati meno di 900 posti di lavoro. I lavoratori licenziati dovrebbero ricevere un sostegno per la ricerca di un nuovo impiego nel gruppo, spiega un comunicato. Per il sindacato Syna gli azionisti di GE hanno preferito guadagni a corto termine a una politica d'impresa duratura che avrebbe permesso di mantenere le competenze del sito di Baden. È vero che il numero di licenziamenti è inferiore al previsto, ma siccome ci sono state parecchie partenze volontarie i posti di lavoro soppressi sono in realtà oltre 1100, secondo il sindacato. La fase di consultazione, iniziata in gennaio è ormai conclusa e l'impresa intende passare ora all'attuazione, precisa GE. Il dialogo prosegue sino alla fine della ristrutturazione, hanno detto dal canto loro i rappresentanti del personale. I licenziamenti inizieranno in luglio.

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