Cerca e trova immobili
Economia
Riparte export orologi, prediletti pezzi di lusso
Redazione
14 anni fa

Il settore orologiero non sembra risentire del rallentamento congiunturale generale. Dopo una leggera flessione in settembre, l'export di questi tipici prodotti elvetici è ripartito alla grande in ottobre segnando un incremento del 13,2% e superando così la barriera dei 2 miliardi di franchi (2,1 miliardi per la precisione). Il netto calo registrato dalla Cina è stato compensato dalla buona tenuta dei mercati europei. Sempre ricercati gli orologi di lusso. In ottobre, le esportazioni orologiere hanno ritrovato rapidamente il loro ritmo abituale, ha indicato La Federazione orologiera (FH) in un comunicato. Quest'ultima ha tra l'altro corretto al ribasso la flessione di settembre: -1,5% contro il -2,7% precedente. Nell'arco di dieci mesi, le vendite all'estero sono progredite su un anno del 13,7% a 17,47 miliardi di franchi. L'organizzazione FH stima che per l'intero esercizio i ricavi dovrebbero superare nettamente i 19,3 miliardi registrati al 31 dicembre 2011. A livello di singoli mercati, le vendite a Hong Kong (+2,7% a 396,8 milioni) e negli Stati Uniti (+1,1% a 207,1 milioni) sono risultate modeste. In Cina si è registrata addirittura una contrazione del 12,3% a 152,9 milioni. Bene invece i mercati europei. La Germania ha fatto segnare un incremento del 28,4%, l'Italia del 23% e la Gran Bretagna del 30,2%. In leggera flessione invece il mercato francese 2,8%, indicano le statistiche presentate da FH. In forte aumento il Giappone (+31,6%), come anche la maggior parte dei mercati asiatici - Cina esclusa - e del Medio Oriente. Gli orologi elvetici continuano ad essere particolarmente apprezzati negli Emirati Arabi Uniti (+44,6% a 85,7 milioni). Nonostante l'aumento delle esportazioni, i volumi sono in calo. Il numero di pezzi venduti nei primi dieci mesi del 2012 (orologi con braccialetto) è sceso del 3,4% a 2,7 milioni. Tale fenomeno colpisce soprattutto gli articoli sotto i 200 franchi (-10,3%). Le vendite di orologi negli altri segmenti hanno in parte compensato la flessione nei pezzi di bassa gamma. Per gli orologi della fascia di prezzo 200-500 franchi, l'aumento rispetto al 2011 è stato del 18,1%. Tra 500 e 3000 franchi del 6%. Oltre questa cifra, si registra una progressione del 17,1%. Insomma, la clientela estera continua a prediligere gli orologi di lusso. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata