
Ribaltone nel mondo delle miniere. Il gruppo anglo-australiano Rio Tinto ha annunciato la fine dell'accordo di ricapitalizzazione con la cinese Chinalco, la formazione di una joint-venture per gli attivi australiani con la concorrente Bhp Billiton e il lancio di un aumento di capitale da 15,2 miliardi di dollari. La retromarcia di Rio Tinto rappresenta un successo per gli azionisti del gruppo, che si erano opposti all'accordo con Chinalco, ritenuto troppo favorevole per l'azienda statale cinese e in grado di assicurare alla Cina un'eccessiva influenza nella fissazione dei prezzi di materie prime chiave come i minerali di ferro. La Borsa ha apprezzato le nuove scelte, premiando Rio Tinto con un guadagno del 13% e Bhp con una crescita del 10%. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

