
Il gruppo editoriale Ringier ha subito un calo del fatturato del 4,4% a poco più di un miliardo di franchi nel 2017, ma l'utile operativo è aumentato per la terza volta consecutiva, da 108,3 a 110,6 milioni. Le attività digitali sono ulteriormente cresciute, mentre la flessione degli introiti nel settore della carta stampata e nella pubblicità classica ha pesato sul giro d'affari. Ringier genera ormai il 66% del suo utile EBITDA - ossia prima della deduzione di interessi, imposte, ammortamenti e ammortamento dell'avviamento (goodwill) - con il digitale. Nel 2016 la quota era del 63%, nel 2012 ancora nulla, è stato indicato oggi nella conferenza stampa di bilancio a Zurigo. Quest'anno dovrebbe superare il 70%. La maggior parte degli utili viene generata da piattaforme quali Immoscout24, anibis e JobCloud. Il margine operativo è passato dal 10,2 all'11%. I ricavi derivanti dalle attività digitali (+5,5% a 425,3 milioni) rappresentano il 42% del totale, contro il 38% l'anno prima. I ricavi delle inserzioni sono diminuiti del 17,5% a 164,7 milioni di franchi, quelli legati alla distribuzione del 7,3% a 247,3 milioni e quelli delle tipografie del 7,9% a 100 milioni. In termini geografici in Svizzera il giro d'affari è sceso del 5,4% a 798,5 milioni, nell'Europa dell'Est è salito del 2,1% a 193,2 milioni e in Asia e Africa è diminuito del 27,7% a 11,2 milioni di franchi.
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