
In febbraio, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto in Svizzera dello 0,4%. Su base annua il rincaro si è fissato allo 0,5%, riferisce oggi l'Ufficio federale di statistica (UST). Il rialzo di 0,4 punti percentuali rispetto a gennaio è riconducibile principalmente all'aumento degli affitti (+0,9%) e dei prodotti petroliferi (+3,3%). Ha inciso anche la fine dei saldi nell'abbigliamento e nel mobilio, scrive l'UST in una nota. Sono così cresciuti gli indici dei gruppi indumenti e calzature (+1,5%) nonché mobili, articoli e servizi per la casa (+1,1%). Il gruppo abitazione ed energia ha segnato un incremento dell'1%, dovuto, oltre all'aumento degli affitti, a prezzi più elevati dell'olio da riscaldamento (+5,7%; giorni di riferimento: 1. e 15 febbraio). Rispetto al febbraio 2009 tale gruppo ha registrato un incremento del 2,9%. Per i trasporti è stato rilevato un aumento dello 0,3%, sulla scia del rincaro della benzina (+1,3%) e del diesel (+2,1%) nonché delle automobili, osserva l'UST. I prezzi degli alimentari sono risultati abbastanza stabili (+0,1%). Flessione invece per i gruppi bevande alcoliche e tabacchi (-0,3%), tempo libero e cultura (-0,3%) e sanità (-0,2%). Per quest'ultima categoria il calo è dovuto a riduzioni dei prezzi di diversi farmaci. Gli indici dei gruppi comunicazioni e ristoranti e alberghi sono rimasti complessivamente stabili. Rispetto a gennaio il livello dei prezzi è salito dello 0,3% per i beni indigeni e dello 0,7% per quelli importati. Su base annua sono stati indicati rispettivamente aumenti dello 0,6% e dello 0,3%. ATS
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