
Il fabbricante di macchine tessili Rieter nel 2012 ha visto scendere il giro d'affari del 16% a 888,5 milioni di franchi. Le commesse in entrata sono calate del 12% a 839,7 milioni. In una nota il gruppo zurighese sottolinea però che nella seconda metà dell'anno i nuovi ordinativi sono aumentati dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2011, a 435,6 milioni di franchi. La flessione nell'intero esercizio è dovuta all'annullamento di alcuni contratti per 60 milioni di franchi circa. Alla fine del 2012 il portafoglio delle commesse aveva un valore di 550 milioni di franchi. La società si dice fiduciosa e si considera ben posizionata con la sua gamma di prodotti e la sua politica di crescita orientata all'Asia. "In Cina e India le macchine e i componenti di qualità che consumano poca energia sono più richiesti che mai", si legge nel comunicato. Rieter presenterà i risultati dettagliati il 21 di marzo. Come già previsto in ottobre, l'utile operativo EBIT del secondo semestre dovrebbe essere attorno allo zero, a fronte dei 32 milioni di franchi nel primo semestre, riferisce una nota odierna. Le cifre pubblicate oggi sono lievemente inferiori alle attese per quanto riguarda le commesse, ma superiori per le vendite. Nel 2011 l'utile operativo EBIT di Rieter era cresciuto del 49% a 112,6 milioni di franchi, l'utile netto del 36,1% a 119 milioni e il fatturato del 22% a 1,06 miliardi. Tuttavia questi risultati erano gonfiati dalla cessione di una partecipazione nella società indiana Lakshami Machine Works per 47,3 milioni. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

