
Il gruppo industriale zurighese Rieter cancellerà altri 1500 posti di lavoro entro la fine del 2010, pari al 12% dei suoi effettivi. I risultati semestrali sono pessimi. Nell'agosto 2008 Rieter aveva già licenziato 2700 dipendenti. I costi legati a quell'operazione pari a 240 milioni di franchi, ha detto un portavoce della Rieter all'ATS, non aumenteranno a causa di questo ulteriore taglio all'organico. Nei primi sei mesi dell'anno il gruppo, che conta 12'617 collaboratori, ha registrato una perdita netta di 145,5 milioni di franchi, contro un utile di 40,8 milioni dei primi sei mesi 2008. Il fatturato si è dimezzato a 899,8 milioni. Già nel 2008 Rieter aveva chiuso i conti in rosso, la prima volta dal 1985. La settimana scorsa il responsabile dell'azienda Hartmut Reuter ha gettato la spugna. Il suo posto è stato assunto dall'attuale presidente del Cda Erwin Stoller. Per far fronte alle difficoltà attuali, l'azienda ha chiesto ai propri dirigenti e quadri di ridurre provvisoriamente del 10% le rispettive rimunerazioni. Il difficile contesto attuale dovrebbe proseguire anche per i prossimi due anni. L'obiettivo rimane comunque quello di raggiungere il pareggio nel 2010 e di ottenere un risultato operativo positivo nel 2011. ATS
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