
Richemont ha visto il suo fatturato progredire del 16% nei primi cinque mesi dell'esercizio 2014/2015 (chiusosi a fine agosto). Il numero due mondiale del lusso ha approfittato del calo dell'euro rispetto al dollaro. Se si considera solo il settore orologiero, che costituisce circa un quinto del gruppo, Richemont ha migliorato il suo giro d'affari del 10%, indica la società con sede a Ginevra a margine della sua assemblea generale, senza tuttavia fornire cifre. In valute locali, accusa invece un calo dell'1%. Tutte le regioni hanno approfittato della crescita, ad eccezione dell'Asia-Pacifico che ha registrato una flessione del fatturato del 2%. I più forti incrementi sono stati realizzati in Giappone (+53%) e in Europa (+27%). Il gruppo ginevrino non ha dato alcuna indicazione sulle prospettive dell'esercizio in corso. Pubblicherà i risultati del primo semestre (che si chiuderà il 30 settembre) il prossimo 6 novembre.
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