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Economia
Richemont: utile netto in calo del 31% nell'esercizio 2008/09
Redazione
17 anni fa

Il gruppo ginevrino Richemont, specializzato negli articoli di lusso, ha registrato nell'esercizio 2008/09 un tonfo (-31%) dell'utile netto, sceso a 1,075 miliardi di euro (1,62 miliardi di franchi). Il fatturato è invece cresciuto del 2% a 5,418 miliardi di euro. In una nota Richemont rileva che le vendite erano cresciute del 10% nel primo semestre dell'esercizio per poi calare del 5% durante gli ultimi sei mesi, con in particolare un forte ribasso negli Stati Uniti prima di Natale. Il risultato operativo ha registrato una flessione del 12% a 982 milioni ripetto al 2007/08. Gli analisti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media un utile operativo di 929 milioni di euro e un volume d'affari di 5,297 miliardi. Per quel che riguarda le previsioni per l'esercizio in corso, Richemont non dà indicazioni precise. A causa della crisi economica, che colpisce in modo particolare il settore del lusso, il gruppo "non può anticipare quando avverrà un miglioramento generale delle sue attività". Secondo la società, "le condizioni del mercato saranno molto difficili sino in settembre". Il punto interrogativo è l'andamento del mercato americano nei prossimi mesi, ha osservato in una conferenza telefonica Norbert Platt, presidente della direzione, che ha d'altro canto comuniato l'uscita dal gruppo a fine anno. Il Ceo, in carica da cinque anni, era succeduto a Johann Rupert dopo avere diretto per molto tempo la marca Montblanc. In aprile - ossia il primo mese dell'esercizio corrente - le vendite hanno subito una contrazione del 19%, ha indicato il gruppo e annunciato l'intenzione di distribuire un dividendo di 0,30 franchi per azione. La società prevede inoltre ampliare il programma di riacquisto di azioni proprie. Il comparto orologi ha realizzato un fatturato in espansione del 4% a 1,437 miliardi di euro e un utile operativo (Ebit) in calo del 23% (a 287 milioni). Si sono distinti in particolare i marchi IWC, Vacheron Constantin e JaegerLeCoultre. La divisione gioielli, la più importante come volume d'affari, ha registrato vendite pure in aumento del 4% a 2,762 miliardi di euro, e un Ebit in crescita del 2% a 777 milioni). La marca Cartier ha messo a segno un nuovo record in termini di vendite e di risultai. A livello geografico, in Europa, principale mercato della Richemont, il volume d'affari è progredito del 3% a 2,363 miliardi di euro. La regione Asia/Pacifico (senza il Giappone) ha conosciuto la progressione più marcata (+14%), generando ricavi per 1,474 miliardi di euro. Il Giappone ha registrato un fatturato di 692 milioni di euro, in calo dell'1%. Nelle Americhe, il giro d'affari è in discesa del 12% a 889 milioni di euro. ATS

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