
Il gruppo ginevrino attivo nel lusso Richemont sopprimerà 210 impieghi supplementari. I tagli di posti toccheranno in particolare i marchi di orologi Piaget e Vacheron Constantin, ha confermato oggi all'ats il sindacato Unia. Gli impiegati sono stati informati venerdì, ha dichiarato all'ats Alessandro Pelizzari di Unia, confermando un'informazione apparsa su diversi media. Il sindacato terrà delle assemblee con il personale domani in quattro siti del gruppo, due nel cantone di Ginevra, uno a Vaud e uno a Neuchâtel. Il termine di consultazione durerà tre settimane e sarà prolungabile secondo le necessità. Il sindacalista non comprende la nuova ondata di soppressioni di posti, visto che il gruppo ha ottenuto un utile netto di 540 milioni di euro nel primo semestre. Richemont non ha commentato l'informazione, ma secondo una fonte "vicina al dossier", il forte calo della domanda di orologi di alta gamma ne sarebbe la causa. All'inizio dell'anno, Richemont aveva dichiarato di voler sopprimere da 300 a 350 posti. Il marchio Cartier era il più toccato. Unia aveva annunciato a metà maggio che alla fine ci sarebbero stati meno di un centinaio di licenziamenti. Il sindacato si era felicitato, allora, che un riorientamento interno o in altre imprese esterne, pensionamenti anticipati - una cinquantina - e misure di sostengo in caso di partenze volontarie avevano permesso di limitare i licenziamenti. Interpellato a inizio novembre in occasione della diffusione dei risultati semestrali, il direttore finanziario Gary Saage aveva escluso un nuovo taglio di impieghi. Nel primo semestre Richemont aveva visto il suo utile netto diminuire del 51% a 540 milioni di euro (578 milioni di franchi).
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