
Le vendite di Richemont sono progredite dell'11% da aprile ad agosto, rispetto al pari periodo del 2007. A tassi di cambio costanti la crescita è stata del 18%, ha comunicato oggi il gruppo ginevrino attivo nei prodotti di lusso. Il ritmo di espansione ha segnato un rallentamento. Nei primi tre mesi dell'esercizio corrente, terminati a fine giugno, l'incremento era del 13% e a cambi invariati del 20%. Il settore della gioielleria, che comprende i marchi Cartier e Van Cleef & Arpels, si è messo in luce con un aumento del 13% a tassi correnti. L'orologeria, settore che conta le marche Jaeger-LeCoultre, Piaget, Baume & Mercier, IWC, Vacheron Constantin, A. Lange & Söhne e Officine Panerai, ha messo a segno una crescita del 12%. Le vendite di Montblanc sono invece progredite solo del 2%, mentre nella divisione pelletteria e accessori (Alfred Dunhill e Lancel) il fatturato è diminuito del 5%. Nella categoria "altre attività", che comprende in particolara Chloé, risulta una progressione del 24%, principalmente in seguito ad acquisizioni. Quanto ai vari mercati, le vendite in Europa sono salite del 17% (a cambi correnti), nell'Asia/Pacifico (senza Giappone) del 19%. Nel paese del Sol Levante è stato rilevato un calo del'8%. Francia, Gran Bretagna e Svizzera si sono dimostrati mercati molto dinamici, approfittando dell'afflusso di turisti dei paesi emergenti, prosegue la nota. Nelle Americhe gli affari hanno segnato il passo, a causa dell'impatto dei tassi di cambio, mentre in valute locali risulta un +14%. Visti la crisi finanziaria, l'alto livello dell'inflazione e il rincaro delle materie prime, l'evoluzione degli affari è difficile da pronosticare, osserva il gruppo ginevrino. I prodotti a prezzi bassi e medi mostrano qualche difficoltà. Attualmente la situazione economica sembra invece non avere conseguenze per i prodotti di lusso, scrive la Richemont. ATS
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