
Circa 400 persone - stando al sindacato Unia - sono scese in piazza oggi a Le Sentier (VD) per protestare contro l'ondata di licenziamenti annunciata dal gruppo Richemont presso Vacheron Constantin e Piaget. In una risoluzione i dimostranti - fra cui numerosi dipendenti delle fabbriche di orologi della Vallée de Joux - hanno chiesto la sospensione del piano di ristrutturazione e la valutazione di alternative quali il lavoro ridotto, si legge in un comunicato di Unia. Scandendo lo slogan "le nostre vite valgono più che i loro guadagni" i protestanti hanno espresso la loro collera e testimoniato il loro sostegno ai colleghi interessati dalle misure, che comporterebbero la soppressione di 211 posti di lavoro in cinque stabilimenti della Svizzera romanda. Con la prima ondata di licenziamenti avvenuta in primavera il personale ha già pagato pegno, afferma Unia. Spetta ora agli azionisti fare sacrifici: i salariati si rifiutano di pagare per le scelte strategiche sbagliate operate dalla dirigenza. Tanto più che quest'anno il gruppo ha versato 854 milioni di euro in dividendi.
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