
Richemont ha chiuso, a fine marzo, l'esercizio 2015/2016 con un utile netto di 2,23 miliardi di euro, in aumento del 67% rispetto all'annata precedente. Il giro d'affari è salito del 6% a 11,1 miliardi di euro. In valute locali le vendite accusano però un calo dell'1%, indica oggi il gruppo ginevrino attivo nel settore del lusso. I mercati di Europa, Medio Oriente e Giappone hanno registrato un buon andamento degli affari e compensato la debolezza nella regione Aisa-Pacifico. La forte quotazione del franco ha pesato sul comparto orologiero, che comunque realizzato un fatturato in crescita del 3%. Il gruppo ha recentemente annunciato la soppressione di una novantina di posti di lavoro nei cantoni di Ginevra, Vaud e Neuchâtel.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

