
Nel primo trimestre i direttori delle finanze delle imprese svizzere si mostrano un po' più ottimisti quanto alle prospettive economiche rispetto a fine 2011. Se prima era appena il 4% a considerarle positive, ora si dice fiducioso il 20% dei 107 "CFO" (Chief financial officers) interrogati dalla società di consulenza e revisione Deloitte. Nonostante il persistere della crisi del debito e le difficoltà congiunturali in molti paesi industrializzati solo il 36% dei responsabili delle finanze si dice ancora pessimista, contro l'83% tre mesi prima. E soltanto il 37% ritiene che la Svizzera entrerà in recessione nei prossimi due anni, rispetto al 65% in precedenza, scrive Deloitte in una nota. Poco più della metà degli interpellati si attende un aumento del fatturato per la propria azienda nei prossimi dodici mesi, tuttavia la pressione sui margini resta elevata: due terzi dei CFO prospetta un calo. Quanto alla disponibilità di crediti, per il terzo trimestre consecutivo essa viene valutata in maniera peggiore rispetto a tre mesi prima: il 27% si dice confrontato a difficoltà nell'ottenerli, contro il 21% in occasione dell'ultimo sondaggio. L'88% dei direttori delle finanze si attende infine che il corso dell'euro resterà compreso tra 1.20 e 1.30 franchi nei prossimi dodici mesi. Il 55% teme un aumento dell'inflazione, che dovrebbe tuttavia mantenersi a un livello moderato pari all'1,5% nei prossimi due anni. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

