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Economia
Repsol: spagnoli all'attacco, per YPF un risarcimento di 8 mld
Redazione
14 anni fa

La società petrolifera spagnola Repsol ha contrattaccato oggi pesantemente dopo l'annuncio della nazionalizzazione della controllata argentina YPF dato ieri dalla presidente del Paese sudamericano Cristina Fernandez Kirchner. In una conferenza stampa a Madrid, il presidente della compagnia petrolifera Antonio Brufau ha definito come "assolutamente illegittimo e ingiustificabile" l'esproprio della YPF da parte del governo argentino, accusandolo di aver portato avanti una campagna di "coercizione" che ha portato al crollo del valore della controllata per giungere a una nazionalizzazione a prezzo di saldo. Brufau ha annunciato l'intenzione di chiedere un arbitrato internazionale e una rapida compensazione per le azioni della società nazionalizzata, per un valore almeno pari a quello di legge. Secondo il presidente di Repsol il giusto valore sarebbe di 46,55 dollari per azione il che corrisponderebbe a un valore della società nazionalizzata da Buenos Aires pari a 10,5 miliardi di dollari (circa 8 miliardi di euro). All'apertura della Borsa di Madrid, le azioni di Repsol sono scese del 7,04% a 16,30 euro mentre ieri dopo l'annuncio della nazionalizzazione di YPF, la controllata argentina è stata sospesa dalle contrattazioni a New York, dopo un calo che ha toccato il 18%. R epsol detiene il 57,4% della YPF, che rappresenta poco più del 50% della produzione totale di idrocarburi del gruppo spagnolo e circa il 40% delle sue riserve. Nonostante le notizie giunte dall'Argentina, Repsol oggi ha ribadito la sua intenzione di aumentare del 10% il dividendo 2011 distribuito ai suoi azionisti. ATS

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