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Economia
Regazzi: "Il cambio basso potrebbe avere ripercussioni"
Regazzi: "Il cambio basso potrebbe avere ripercussioni"
Regazzi: "Il cambio basso potrebbe avere ripercussioni"
Redazione
7 anni fa
Il presidente di AITI non è preoccupato ma se la situazione dovesse perdurare le aziende ticinesi potrebbero sentire il colpo

Oggi il franco svizzero ha toccato la soglia di cambio all’1,06. Per come e quanto le aziende ticinesi ne risentono, i colleghi di Radio3i hanno contattato il Presidente dell’AITI Fabio Regazzi. “Oggi siamo tornati a un livello di cambio basso, dopo che per un certo periodo c’è stata una certa stabilità” ha spiegato Regazzi.

Dopo lo shock del 2015, quando la Banca nazionale svizzera decise di abbandonare la soglia minima di cambio, in particolarele aziende ticinesi “sono riuscite a dare risposte efficaci”. “Le aziende, però, sono già abituate a convivere con questa situazione per cui delle oscillazioni di questo tipo non hanno degli effetti drammatici”.

Il settore ad essere più toccato è quello delle esportazioni, “da qualche anno il settore resiste ma in condizioni davvero difficili, a causa anche di una congiuntura internazionale”. Regazzi, però, non sembra preoccupato perché “le aziende hanno dimostrato in questi anni una forte capacità di resilienza di fronte a situazioni difficili e stanno tenendo duro" anche se "è chiaro che questa situazione non può perdurare all’infinto”.

Per quanto riguarda il cambio e i timori per ipotetiche ricadute future il Consigliere nazionale conclude “potrebbe avere delle ripercussioni notevoli sulle aziende”.

Ascolta l'intervista di Radio3i

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