
Nonostante la crisi economica, nel 2009 è stato toccato un record quanto a posti di tirocinio. È quanto ha affermato Ursula Renold, direttrice dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), alla "Zentralschweiz am Sonntag". A destare preoccupazione, ha precisato la Renold, non è tanto il numero di posti di apprendistato in sé, quanto la ricerca di un impiego terminata la formazione. Se l'economia dovesse riprendersi più lentamente del previsto, nella primavera del 2010 aumenterà il numero di giovani formati senza lavoro, ha detto la Renold. Previsioni sono tuttavia difficili. "Ciò che ci tranquillizza un po' - ha affermato - è che i giovani al termine di un apprendistato riescono a trovare un posto di lavoro in media dopo 4-5 mesi di ricerca, e ciò nonostante l'alta disoccupazione giovanile". Il suo ufficio esorta quindi gli apprendisti a contattare per tempo la direzione della loro impresa, per vedere se è possibile ottenere un impiego nella stessa azienda al termine della formazione. "Se ciò fosse possibile, anche per solo 6-12 mesi, ne vale la pena - ha precisato la direttrice dell'UFFT - "dal momento che questa esperienza arricchirà il loro curriculum". Quale alternativa, anche in caso di disoccupazione è possibile seguire degli stage. Circa i posti di apprendistato futuri, la Renold si è detta ottimista. Anche in cantoni come Zurigo, dove rapidamente può verificarsi una penuria di posti, si registrano record di offerte. Per la Renold, cantoni e aziende hanno reagito in maniera esemplare alla difficile situazione congiunturale. Oltre a ciò, in caso di peggioramento la Confederazione può mettere a disposizione rapidamente ulteriori mezzi finanziari, ha ricordato. A detta della Renold, è possibile che tra breve le aziende dovranno addirittura lottare per ingaggiare apprendisti. Dal 2011, il mercato del lavoro dovrà fare i conti con una serie di annate caratterizzate da una debole natalità. Tra il 2011 e il 2018, stando a previsioni, il numero di apprendisti diminuirà dell'8%. "Se l'economia in questo periodo dovesse andare a gonfie vele - ha precisato la Renold al domenicale - vi è il pericolo di una penuria di apprendisti in alcuni settori". Per questo le imprese hanno tutto l'interesse a mantenere posti di tirocinio anche in periodi di crisi. Si tratta in fondo di un investimento redditizio. ATS
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