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Economia
Re di Wall Street, stipendi +20%
Redazione
14 anni fa

Neanche sfiorati dalla crisi. A Wall Street, nel tempio del capitalismo globale, c'è chi di milioni continua accumularne molti, come se niente stesse cambiando nel panorama della finanza internazionale. Capita così che Henry Roberts Kravis, numero uno del colosso del private equity mondiale KKR, possa permettersi di donare ben 100 milioni di dollari in beneficenza alla sua amata università, la Columbia University di New York. Nel solo 2011, infatti, Kravis ha incassato tra stipendio e bonus ben 30 milioni di dollari, guadagnandosi il primato di amministratore delegato più pagato degli Stati Uniti. Da notare che che nella classifica 'Finance 50' stilata da Bloomberg Magazine sui 50 manager più retribuiti, al secondo posto si piazza George Roberts, cugino di Kravis, co-fondatore nel 1976 e co-ceo del fondo miliardario. Per lui gli introiti si sono 'fermati' a un soffio, cioè a 29,9 milioni di dollari. Compensi ottenuti a dispetto della performance di KKR in Borsa, dove il titolo ha perso nell'anno il 5,4%. Tuttavia, se si risale a ritroso e si considera l'intero periodo di quotazione del fondo, cioè da luglio 2010 ad oggi, le performance sono decisamente lusinghiere, con un rendimento del 24%. Dalla fine degli anni '70, KKR ha portato a termine più di 200 operazioni, per un valore totale di 465 miliardi di dollari. Nel complesso, in epoca di crisi e di tracolli finanziari, con la Borsa perennemente in bilico, gli stipendi dei supermanager americani, stando ai dati ufficiali consegnati all'Autorità di vigilanza dei mercati finanziari statunitense (Sec) dalle aziende, sono cresciuti del 20%. Un aumento tutt'altro che insignificante anche se confrontato con il più brillante +26% del 2010. ATS

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