
Royal Bank of Scotland, la banca britannica che nei giorni scorsi ha annunciato un aumento di capitale da 12 miliardi di sterline, sarebbe pronta a tagliare settemila posti di lavoro dopo l'acquisizione di ABN Amro e come conseguenza della crisi dei mercati finanziari. È quanto riportato da Bloomberg che cita fonti ben informate. La stessa banca ha diffuso una nota in cui precisa che dai tempi dell'acquisizione della banca olandese era stato fatto presente che ci sarebbero stati posti di lavoro in sovrappiù per via della sovrapposizione di due attività bancarie all' ingrosso. Oltre a questo, RBS ha accennato appunto alle difficoltà legate alla crisi dei mercati finanziari. Il taglio agli organici riguarderebbe in particolare le divisioni che operano sul debt trading e sui finanziamenti alle imprese, che vedrebbero l' organico ridotto a circa un quarto rispetto alla consistenza attuale. ATS
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