
Rätia Energie ha concluso il 2007 con un utile netto di 75 milioni di franchi, invariato rispetto all'anno precedente. Il risultato operativo è stato tuttavia inferiore al 2006 "a causa di un primo semestre deludente e per effetto della difficile situazione sul mercato italiano", scrive la società con sede a Poschiavo in una nota odierna. Rätia Energie è pronta ad affrontare il futuro e in linea con la strategia aziendale fissata, nel 2007 ha fatto il suo ingresso nei mercati dell'Europa centro-orientale, prosegue la nota. Il consiglio d'amministrazione (Cda) proporrà all'assemblea generale un aumento del dividendo di un franco per titolo, a 5,50 franchi. Nel periodo in rassegna, i ricavi sono saliti dell'8% a quota 1,863 miliardi di franchi, mentre il risultato operativo (Ebit) si è attestato a 73 milioni di franchi, a fronte dei 101 milioni nel 2006. L'esercizio in esame è stato caratterizzato da un primo semestre sotto le aspettative, dalla rettifica di valore per 19 milioni di franchi del goodwill della società di vendita Dynameeting e dalla liquidazione di accantonamenti per imposte in seguito alla revisione della legislazione fiscale nel Cantone dei Grigioni, precisa il gruppo. In termini quantitativi, le vendite d'energia si sono fissati a 16 141 gigawattora (-3%), mentre il commercio con prodotti derivati è risultato in forte aumento. "La strategia di crescita continuerà, ponendo un chiaro accento sulla redditività. I mercati chiave sono la Svizzera, l'Italia, la Germania e i paesi dell'Europa centro-orientale", osserva il presidente del Cda Luzi Bärtsch, citato nella nota. Il gruppo intende soprattutto consolidare e ampliare le attività nell'Est Europa e in Germania. In Svizzera Rätia Energie si attende nuove opportunità dall'apertura del mercato. La società intende ampliare anche il proprio parco produzione. Le capacità attuali, che oggi raggiungono i 600 MW, dovrebbero passare nei prossimi anni a circa 1500 MW. Sono previsti investimenti in nuove centrali sia in Svizzera che all'estero, segnatamente nel settore termoelettrico (gas e carbone) e nelle energie rinnovabili (idroelettrico e eolico). In Svizzera sono all'ordine del giorno la centrale di Taschinas (inizio dei lavori nel 2008), la centrale di Chlus, nei pressi di Landquart e il rinnovo delle concessioni nell'Alta Valposchiavo (in attesa di una sentenza da parte del Tribunale federale). Rätia Energie intende inoltre investire nelle reti. A tale riguardo stanno per cominciare i lavori per la realizzazione dell'elettrodotto transfrontaliero tra Campocologno e Tirano. ATS
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