
L'economia elvetica è la più competitiva al mondo. Ha spodestato gli Stati Uniti e occupa ora il primo rango nella classifica 2009/10 del Forum economico mondiale (WEF). L'anno scorso la Svizzera era ancora seconda. Le sue performance sono rimaste stabili, mentre altre economie si sono indebolite. Al terzo posto sale Singapore, che guadagna due posizioni. "L'economia svizzera continua ad essere caratterizzata da un'eccellente capacità innovativa e una cultura degli affari altamente sviluppata", si legge nel rapporto del WEF pubblicato oggi a Ginevra. "Il primo rango della Svizzera si spiega con il fatto che le performance economiche sono rimaste relativamente stabili, mentre negli Stati Uniti sono peggiorate in determinati rami", spiegano gli esperti del WEF. Inoltre le difficoltà nel settore bancario elvetico sono meno importanti rispetto ad altri paesi. Negli Stati Uniti, ora secondi, la crisi ha pesato sulla fiducia, inoltre vi è stato un certo numero di debolezze, viene affermato nel rapporto. Lo scorso anno una serie di scandali finanziari hanno riguardato società molto grandi. Inquietudine suscitano anche gli squilibri macroeconomici, il deficit e l'indebitamento, aggravati dai costi per le misure di stimolo dell'economia. Gli esperti hanno dubbi sulla capacità del governo di controllare le proprie spese. La fiducia nelle istituzioni di Singapore si è invece ulteriormente rafforzata. Il paese asiatico si situa al primo posto per l'efficacia del suoi mercati dei beni e del lavoro e al secondo per il mercato finanziario, mentre per quanto riguarda le infrastrutture è quarto. Nella graduatoria di 133 paesi elaborata ogni anno dal WEF seguono paesi scandinavi: la Svezia è stabile al quarto rango, la Danimarca scende dal terzo al quinto, la Finlandia occupa ancora il sesto posto. Completano i "Top 10" la Germania (invariata), il Giappone (che sale di una posizione), il Canada (idem) e i Paesi Bassi (che ne perdono due). ATS
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