
L'indice complessivo dei prezzi alla produzione e all'importazione ha registrato un aumento mensile dello 0,2% lo scorso mese. Rispetto a ottobre 2006 risulta un rincaro del 2,7%, indica l'Ufficio federale di statistica (UST) in un comunicato diffuso oggi. L'indice ha raggiunto 108,3 punti (base maggio 2003 = 100). L'incremento mensile deriva dalla crescita dello 0,7% dei prezzi all'importazione. L'indice relativo alla produzione non ha registrato variazioni rispetto a settembre. Su base annua le importazioni sono rincarate del 3,1%, i prodotti indigeni del 2,5%. L'aumento mensile dei prezzi dei beni importati non comprende il rincaro dei prodotti petroliferi osservato nella seconda metà di ottobre. Esso avrà ripercussioni solo sull'indice di novembre, osserva l'UST. Sono in progresso i prezzi di prodotti di campicoltura, ortaggi, frutta, caffè, carne, frutta e ortaggi trasformati, gas naturale, diesel, cherosene, olio da riscaldamento, bitume puro, pannelli di legno, rame e prodotti in rame, nichel, utensili, elettrodomestici, macchinari nonché strumenti di misurazione e di controllo. Sono diminuiti per contro i prezzi di benzina, acciaio legato, alluminio e prodotti in alluminio, altri prodotti metallici, apparecchi radiotelevisivi e per le comunicazioni nonché strumenti ottici e apparecchiature fotografiche. Per quanto riguarda i prodotti indigeni, rispetto a settembre sono stati accertati aumenti di prezzo per il latte crudo, i foraggi, i prodotti di panetteria, i prodotti petroliferi e i prodotti di rame. Sono rincarate anche le macchine utensili, i veicoli e i componenti per veicoli. Sono stati rilevati invece prezzi in diminuzione per ortaggi, suini da macello, carne suina, acciaio, prodotti di alluminio, fili metallici, apparecchi radiotelevisivi e per le comunicazioni, apparecchi medici e ortopedici, energia elettrica e gas. ATS
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