
L'indice complessivo dei prezzi alla produzione e all'importazione ha proseguito la sua flessione anche in gennaio segnando un -0,8% (a 108,0 punti; base maggio 2003 = 100). Per la prima volta dal marzo 2004 si assiste anche a un calo su base annua dello 0,9%, indica l'Ufficio federale di statistica (UST) in una nota odierna. In un contesto di crisi congiunturale e di calo dell'inflazione, la flessione di gennaio ha riguardato sia i prodotti indigeni sia i beni importati ed è da ricondurre nuovamente soprattutto all'abbassamento dei prezzi dei prodotti petroliferi e dei prodotti metallurgici, come nei mesi precedenti. L'indice dei prezzi alla produzione si è ridotto dello 0,3% da un mese all'altro, mentre rispetto al gennaio 2008, il livello dei prezzi è aumentato dell'1%. L'indice mostra l'evoluzione dei prezzi dei prodotti indigeni al momento in cui lasciano la fabbrica e non comprende i servizi, rammenta l'UST. Per i prodotti indigeni è calato il prezzo dei prodotti petroliferi come quello del gas, dei metalli non ferrosi, dell'acciaio, dei fili e cavi isolati, del latte crudo, della carne, degli oli, dei grassi vegetali, dei prodotti lattieri e dei foraggi. Sono per contro aumentati i prezzi delle verdure, della birra, del cemento, dei prodotti di fili metallici e dei rottami di ferro. Per quanto riguarda le importazioni, da un mese all'altro l'indice si è ridotto del 2%, mentre su base annua risulta un calo del 4,7%. Rispetto al mese precedente, sono stati rilevati cali non solo del petrolio greggio, dei prodotti petroliferi (benzina, diesel, cherosene, olio da riscaldamento) e metallurgici, ma anche del gas naturale, del caffè, della carne e dei pannelli di legno. Sono per contro aumentati i prezzi del pesce e dei prodotti a base di pesce, delle vetture e dei prodotti in gesso. ATS
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