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Economia
Prezzi produzione e importazione in calo in ottobre
Redazione
15 anni fa

L'indice dei prezzi alla produzione e all'importazione ha registrato una flessione dello 0,2% in ottobre rispetto a settembre. È così proseguita la tendenza al calo in atto da maggio. Su base annua la diminuzione si attesta all'1,8%. Lo indica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), precisando che la riduzione da un mese all'altro è imputabile principalmente alla contrazione dei prezzi dei macchinari, degli autoveicoli e degli apparecchi elettrici. L'indice complessivo si è portato a 98,1 punti (base dicembre 2010 = 100). La flessione su settembre dei prezzi ha interessato sia i prodotti indigeni (-0,1% a 98,3 punti) sia, in maniera più marcata, quelli importati (-0,5% a 97,7 punti). Su base annua in entrambi i casi si ha una riduzione dell'1,8%. Per quanto riguarda l'importazione, rispetto al mese precedente sono calati, oltre ai prezzi di tutte le voci dell'industria meccanica, soprattutto quelli di computer e unità periferiche, quelli dei prodotti di elettronica di consumo, apparecchiature per la distribuzione e la connessione dell'elettricità, automobili e veicoli utilitari. In ribasso anche gli ortaggi, le patate, il caffè verde, la benzina, il rame e prodotti relativi, utensili ed altri prodotti metallici. Segnano una flessione inoltre i prezzi di strumenti ottici e attrezzature fotografiche, motori, generatori e trasformatori elettrici, cavi elettrici, lampade, elettrodomestici, strumenti e forniture mediche e dentistiche come pure i prezzi dei mobili. Ha evidenziato un aumento invece il costo di petrolio greggio, gas naturale, diesel, cherosene e olio da riscaldamento, agrumi, altra frutta, carne, ferro grezzo, acciaio nonché alluminio e prodotti relativi. A livello di produzione, rispetto a settembre sono risultati meno cari elementi elettronici, motori, generatori e trasformatori elettrici, apparecchiature per la distribuzione e la connessione dell'elettricità nonché della maggior parte delle voci dell'industria meccanica. Sono anche diminuiti i prezzi di prodotti a base di carne, elementi d'acciaio e in metalli leggeri, utensili ed energia elettrica. Sono invece aumentati i prezzi di bovini da macello, prodotti a base di tabacco, prodotti petroliferi, orologi, fili e cavi elettrici isolati, strumenti e forniture mediche e dentistiche e del gas. L'indice dei prezzi per le attività manifatturiere e per l'industria ha segnato una flessione dello 0,2% per il mercato interno, mentre è rimasto complessivamente stabile rispetto al mese precedente per i prezzi per l'esportazione. I tassi di variazione su base annua non possono ancora essere forniti perché fino a dicembre 2010 i relativi indici sono stati calcolati su basi metodologiche differenti, osserva l'UST. ATS

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