
L'indice dei prezzi alla produzione e all'importazione è sceso dello 0,2% in aprile, rispetto a marzo, portandosi a 106,7 punti (base maggio 2003 = 100). La flessione deriva da una riduzione dello 0,5% dei prezzi all'importazione. Su base annua, il livello dei prezzi dell'offerta totale dei prodotti indigeni e importati è diminuito del 3,6%, principalmente a causa del calo del prezzo dei prodotti petroliferi e dei prodotti in metallo, indica l'Ufficio federale di statistica (UST) in una nota odierna. Tenuto conto solo della componente "produzione", l'indice è rimasto invariato rispetto al mese precedente a 108,2 punti. Rispetto all'aprile 2008, risulta una riduzione dell'1,5%. L'indice mostra l'evoluzione dei prezzi dei prodotti indigeni al momento in cui lasciano la fabbrica e non comprende i servizi, rammenta l'UST. Aumenti di prezzo rispetto al mese precedente sono stati registrati in particolare per suini da macello, carne suina, cioccolato e alimenti zuccherati, bevande, prodotti petroliferi e prodotti di rame. Sono inoltre cresciuti i prezzi della maggior parte delle voci dell'industria meccanica, di fili e cavi isolati, di apparecchi medicali e ortopedici, così come di strumenti di misura e di controllo. Diminuzioni sono state riscontrate per latte crudo, latte e latticini, pannelli di legno, imballaggi in legno, fili metallici ed elettrodomestici, oltre che per motori, generatori e trasformatori elettrici, apparecchi elettrici, apparecchi radiotelevisivi e per le comunicazioni nonché il gruppo veicoli, componenti per veicoli e gas. Lo scorso mese l'indice dei prezzi all'importazione è sceso a 103,6 punti, evidenziando un calo del 7,6% su base annua, sulla scia della rivalutazione del franco. Diminuzioni di prezzo rispetto al mese precedente sono state registrate soprattutto per gas naturale, frutta, calzature, pannelli di legno, acciaio, tubi in acciaio, acciaio lavorato e altri prodotti metallici. Sono diminuiti inoltre i prezzi di diversi tipi di macchinari, elettrodomestici, apparecchi radiotelevisivi e per le comunicazioni, apparecchi medicali e autoveicoli. Sono stati registrati rincari per il petrolio greggio, i prodotti petroliferi (benzina, diesel, cherosene, olio da riscaldamento), il vino, i metalli non ferrosi, gli utensili, le macchine per l'agricoltura e gli strumenti di misura e di controllo. ATS
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