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Economia
Previsioni congiunturali: Pil -2,8% nel 2009, UBS
Redazione
17 anni fa

Dopo il KOF - che ha previsto per quest'anno una contrazione del prodotto interno lordo (Pil) del 2,4% - ora è il turno di UBS Wealth Management rivedere nettamente al ribasso le sue previsioni sull'economia svizzera. L'istituto zurighese si aspetta una flessione del Pil del 2,8% nel 2009. Per il 2010 è previsto un ulteriore calo dello 0,4%. A fine gennaio UBS Wealth Management prevedeva ancora una diminuzione del Pil dell'1,2% per quest'anno, e per il 2010 una debole crescita dello 0,2%. Gli esperti della banca fanno così parte del lotto dei più pessimisti, con la Banca nazionale svizzera (BNS) che prevede un calo del Pil compreso tra il 2,5 al 3%. La recessione che, secondo la SECO, colpisce la Svizzera dal secondo semestre del 2008 si prolungherà probabilmente fino a 2010 inoltrato, afferma UBS Wealth Management. Una rapida ripresa "non è in vista". Questa evoluzione porterà con sé un ulteriore deterioramento del mercato del lavoro. A fine 2010, il tasso di disoccupazione dovrebbe passare "chiaramente" sopra il 5%, un tasso mai raggiunto negli ultimi 13 anni. Allo stesso modo, i consumi privati, una componente essenziale del Pil, si ridurranno nel 2010 dello 0,2%, contro una leggera progressione dello 0,4% per il 2009 (2008: 1,7%). Per gli esperti di UBS quest'anno l'inflazione dovrebbe essere negativa (-0,4%), per poi tornare a crescere nel 2010 ( 0,6%). Nel 2008 era pari a 2,4%. Per quel che concerne il commercio internazionale, ci sarà un vero e proprio crollo: le esportazioni dovrebbero scendere quest'anno del 10,3% ( 2,4% l'anno scorso, 9,5% nel 2007) e di un ulteriore -1,4% nel 2010. Il forte calo anche le importazioni: -6,9% quest'anno (-0,1% nel 2008, 6% nel 2007) e -0,2% l'anno prossimo. ATS

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