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Economia
PMI svizzere necessitano di sostegni finanziari mirati
Redazione
17 anni fa

Le piccole e medie imprese svizzere (PMI), che rappresentano la stragrande maggioranza delle aziende svizzere, si sentono trascurate dalla politica e dai responsabili della promozione economica. L'associazione delle PMI chiede aiuti finanziari mirati. Delle 307'000 ditte presenti in Svizzera, il 99,7% è un'impresa con al massimo 250 dipendenti, osserva l'associazione in una nota, aggiungendo che le PMI offrono il 60% degli impieghi e l'80% dei posti di formazione, ma realizzano solo il 40% del volume d'affari. A molte di loro manca la capacità di innovare, osserva l'organizzazione che chiede alla Confederazione un pacchetto di misure congiunturali specifiche per il settore. Fra queste sono ritenute auspicabili ad esempio sostegni degli investimenti diretti. La PMI non sono preoccupate tanto per le restrizioni creditizie da parte della banche, bensì per diversi fattori che assieme riducono le loro liquidità. Oltre a crediti quadro inferiori, ad esempio citano i pagamenti anticipati più elavati ai fornitori, la riduzione dei termini di pagamento, l'aumento del minimo quantitativo nelle ordinazioni e in genere maggiori oneri per la trasparenza e la comunicazione. Grazie a nuovi strumenti finanziari alternativi, le PMI potrebbero essere aiutate a conservare la loro base di mezzi liquidi e finanziare in altri modi le loro ordinazioni. Nella crisi attuale sono necessari anche crediti ponte e microcrediti, aggiunge l'assocazione. ATS

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