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Economia
PMI: SECO, finanziamento è garantito, non c'è stretta creditizia
Redazione
17 anni fa

Nonostante la crisi le piccole e medie imprese (PMI) svizzere possono fare affidamento su un accesso stabile ai finanziamenti: la gran parte può contare su fondi propri e anche chi fa ricorso alle banche non ha subito alcuna stretta creditizia. È quanto risulta da un sondaggio presso 1772 aziende commissionato dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e pubblicato oggi a Berna. Il 68% delle società interpellate dall'istituto MIS Trend lavora senza crediti bancari: il 65% fa ricorso esclusivamente a fondi propri, un altro 3% si appoggia su finanziamenti di altro tipo. La tendenza a ricorrere alle banche aumenta con il crescere della grandezza e dell'età della ditta: il 32% delle aziende che ricorrono a crediti di istituti offre infatti il 67% dei posti di lavoro complessivi. Nella maggior parte dei casi le imprese hanno scelto liberamente la propria struttura finanziaria: soltanto l'8% delle società interpellate ammette di non utilizzare crediti bancari poiché la relativa concessione è stata loro rifiutata. Dallo studio emerge inoltre che le banche cantonali sono i partner più frequenti delle PMI (35%), seguite dai grandi istituti (30%) e dalle Raiffeisen (21%). Secondo la SECO i risultati del rilevamento - svolto in collaborazione con l'Unione svizzera delle arti e mestieri, economiesuisse e l'Associazione svizzera dei banchieri - dimostrano la grande stabilità del sistema: malgrado l'evoluzione molto negativa del giro d'affari nel primo semestre del 2009 le PMI guardano in modo relativamente ottimistico al futuro: infatti soltanto il 12% di esse teme un calo del fatturato, mentre il 40% prevede una situazione stabile e il 35% addirittura una crescita (il 13% non ha risposto). ATS

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