
Nella crisi economica attuale i problemi più scottanti per le piccole e medie imprese (Pmi) sono l'andamento negativo degli ordinativi, scrive il Credit Suisse in una nota odierna. Tuttavia anche la scarsità delle risorse preoccupa sempre più le aziende. È quanto emerge da un sondaggio del Credit Suisse, che ha interrogato circa 1800 Pmi. Le sfide strutturali come il rincaro dell'energia, le incertezze circa il rifornimento delle materie prime e la scarsità di personale qualificato allarmano gli imprenditori. Il 40% delle Pmi che hanno partecipato al sondaggio ad esempio non può reagire flessibilmente alle oscillazioni dei prezzi. Il 30% riferisce di difficoltà negli acquisti di materie prime e il 62% indica che è un compito arduo trovare personale qualificato. Tali aspetti si accentueranno una volta che la crisi sarà alle spalle, osserva il Credit Suisse. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

