
Le piccole e medie imprese (Pmi) svizzere si attendono un indebolimento della dinamica di crescita delle loro esportazioni nel quarto trimestre del 2010, rispetto al periodo corrispondente dell'anno prima, mentre sul terzo trimestre potrebbe perfino verificarsi un lieve arretramento. Ciò a causa del rallentamento della congiuntura all'estero e dell'impatto negativo del rafforzamento del franco. La valutazione si basa su indici pubblicati oggi dal Credit Suisse e dall'Osec (Business Network Switzerland). Il barometro calcolato dalla grande banca si è attestato a 0,6, al di sopra della soglia di crescita fissata a -1 ed anche superiore al valore zero, che segna una normalizzazione. La progressione tuttavia ha registrato una battuta d'arresto in estate e attualmente la tendenza è leggermente verso il basso, si legge in una nota odierna. L'indice delle prospettive di export dell'Osec si è indebolito in misura maggiore. Esso si basa su un sondaggio svolto presso 200 Pmi. Attualmente è a quota 47, contro 68,5 nel periodo aprile-giugno. Valori inferiori a 50 segnalano un calo delle esportazioni rispetto al trimestre precedente. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

