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Economia
Piloti di linea: Swiss cerca nuove leve, arrivano i tedeschi
Redazione
16 anni fa

A nove anni dal "grounding" di Swissair le conseguenze si fanno ancora sentire: la scuola per piloti di Swiss lamenta la mancanza di nuove leve. Senza i piloti tedeschi, la nuova compagnia aerea si troverebbe in una zona di turbolenze. Il 40% circa dei diplomati della scuola per piloti Swiss Aviation Training (SAT), una filiale di Swiss, sono cittadini dell'UE. E la grande maggioranza arriva dalla Germania, dichiara all'ATS il responsabile della SAT Urs Schöni. Ogni anno sono circa 600 i giovani che fanno domanda per seguire la formazione di pilota. Nonostante il grande interesse molti banchi rimangono vuoti: "potremmo formare ogni anno 96 piloti, ma quest'anno i posti effettivamente occupati sono soltanto 82", dice Schöni. Anche la Horizon, la scuola per piloti di Helvetic Airways, registra un numero piuttosto basso di iscrizioni. "Quest'anno sono stati 25 i piloti che hanno terminato la formazione. Molti di meno delle capacità della scuola", afferma il portavoce Nicolas Bachmann. L'interesse per l'aviazione in generale rimane piuttosto forte. Un ostacolo è però rappresentato dai costi. Alla SAT la formazione di pilota, che dura un anno e mezzo, viene a costare 140'000 franchi, all'Horizon 106'000 franchi. Degli 82 piloti che quest'anno hanno ottenuto un diploma alla SAT, 15 hanno pagato tutto di tasca propria. I rimanenti 67 sono sponsorizzati dalla Swiss: pagano una tassa d'iscrizione di 10'000 franchi e soltanto una volta terminata la scuola iniziano a rimborsare alla compagnia i due terzi dei rimanenti 130'000 franchi. Per Henning Hoffmann, direttore del sindacato dei piloti Aeropers, questi costi rappresentano una grande ipoteca per i giovani copiloti: se si deducono i rimborsi per la scuola, il loro salario risulta inferiore a quello di un operaio dell'edilizia senza diploma. Il direttore della SAT si dice da parte sua convinto che il "grounding" di Swissair continua ad avere conseguenze: sia Swissair che Swiss hanno licenziato molti piloti e si è dovuto aspettare a lungo prima che Swiss iniziasse a reclutarne di nuovi. Oggi la compagnia aerea ha ripreso a prosperare, ma i piloti che rassegnano le dimissioni sono aumentati. "Il lavoro è molto impegnativo e molti piloti vanno alla ricerca di alternative". I salari versati da Swiss sono inferiori a quelli pagati prima del grounding, riassume il rappresentante di Aeropers. "Chi un tempo decideva di fare il pilota a causa del salario, oggi cerca piuttosto un lavoro in una banca", conclude il direttore Schöni. ATS

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