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Economia
Pilatus: PC-24 ottiene certificazione, può essere venduto
Redazione
9 anni fa

Via libera alla vendita e alla consegna del PC-24, il primo aereo a reazione sviluppato da Pilatus: l'agenzia europea per la sicurezza aerea EASA e l'analoga autorità americana FAA hanno certificato il velivolo. Si tratta di un requisito indispensabile per commercializzare il jet d'affari concepito per poter atterrare anche su piste corte e sterrate. In un comunicato odierno l'azienda non esita a parlare di una "pietra miliare per la storia economica della Svizzera". "Sono estremamente fiero dei miei collaboratori", afferma Oscar Schwenk, presidente del consiglio di amministrazione dell'unico costruttore aeronautico svizzero, citato nella nota. Attualmente otto apparecchi sono già sulla catena di montaggio e nel corso del 2018 è prevista la fornitura di 23 aerei. Il PC-24 viene costruito in nuovi e moderni stabilimenti a Stans. Negli Usa, uno dei principali mercati per l'azienda, vi è un'altra fabbrica, per il montaggio finale. Già dal primo settembre Pilatus offre un servizio alla clientela di 24 ore su 24 in relazione a questo velivolo. Con il PC-24 l'azienda di Stans (NW) batte nuove strade: si tratta infatti del suo primo aereo con motore a reazione e in ossequio alla tradizione dell'azienda - nota in tutto il mondo per il celebre PC-6 Porter, la cui produzione si interromperà nel 2019, dopo oltre 60 anni - sarà qualcosa di speciale. Il PC-24 è infatti il primo business jet in grado di operare su piste molto corte (820 metri), anche in sabbia o terra. In tal modo gli aeroporti raggiungibili a livello planetario risultano raddoppiati, arrivando a 21'000. L'apparecchio è lungo 17 metri e può portare sino a dieci passeggeri. L'autonomia è di circa 3600 chilometri. Il prezzo di vendita, stando a quanto affermato da Schwenk in passato, è compreso fra 9 e 10 milioni di dollari.

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