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Economia
Pil: crollo eurozona, -2,5% i trimestre, -4,9% annuo
Redazione
17 anni fa

Il Pil di Eurolandia nel primo trimestre del 2009 è crollato del 2,5% rispetto al trimestre precedente. Lo rende noto Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, che nella sua seconda stima conferma così le precedenti. Si tratta del calo più marcato dalla nascita dell'euro. Nell'Unione europea il calo è stato invece del 2,4%. Su base annua, rispetto al primo trimestre 2008, il Pil del primo trimestre è crollato del 4,9% nella zona dell'euro e del 4,7% nell'Ue. Nel quarto trimestre 2008 il tasso di crescita era stato -1,8% in entrambe le zone. Il dato peggiore nella zona euro resta quello della Germania (3,8%), seguita da Olanda (-2,8%) e da Italia e Austria (-2,6%). Ma tutti gli Stati membri hanno avuto un segno negativo, tranne Polonia e Cipro. Nel primo trimestre dell'anno le spese per i consumi delle famiglie sono diminuite dello 0,5% nella zona dell'euro e dello 0,6% nell'Unione (dopo un -0,4% e un -0,7% del trimestre precedente). Gli investimenti hanno visto un crollo del 4,1% nella zona dell'euro e del 4,5% nell'Unione (dopo un -4,1% e un -3,4%), le esportazioni sono diminuite dell'8,8% nella zona dell'euro e dell'8,3% nell'Ue-27 (dopo un -7,3% e un -6,6%). Le importazioni hanno segnato un calo del 7,6% nella zona dell'euro e del 7,8% nell'Ue-27 (dopo -5,2% e -5,4%). Tra i principali partner dell'Ue, il Pil è calato dell'1,4% negli Usa, mentre quello del Giappone del 3,8%. ATS

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