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Economia
PIL: +1,8% in Svizzera nel 2008, dati UST
Redazione
17 anni fa

Il prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera è progredito dell'1,8% nel 2008 (+4% a prezzi correnti): lo ha indicato oggi l'Ufficio federale di statistica. L'UST corregge così al rialzo la prima stima pubblicata dalla Segreteria di stato dell'economia (SECO), che verteva su un valore di +1,6%. Nel 2007 la crescita era stata del 3,6%. Il reddito nazionale lordo (RNL) - che viene calcolato sommando al PIL il saldo della bilancia dei redditi dei fattori produttivi (lavoro e capitale) con l'estero - ha presentato invece un andamento insolitamente negativo (-4,7%) a causa della crisi finanziaria. A crollare sono stati in particolare i redditi da capitale provenienti dall'estero (-40%): questa evoluzione si spiega con le perdite subite dalle filiali straniere delle banche elvetiche. Complessivamente, il saldo della bilancia dei redditi dei fattori produttivi (lavoro e capitale) con l'estero è diminuito di 45 miliardi di franchi nel 2008 e la bilancia presenta un deficit di 38,6 miliardi. Pertanto, il livello del RNL è sceso, per la prima volta da quando viene rilevato, nel 1990, sotto il livello del PIL. Grazie alla forte domanda del mercato interno, nel 2008 l'insieme dei servizi non finanziari, in particolare le imprese attive nel commercio, nei trasporti e nelle comunicazioni, ha per contro contribuito in modo sostanziale alla crescita economica. Dopo un triennio straordinario, il dinamismo dell'industria si è lievemente affievolito. Ciò nonostante, le principali industrie esportatrici, in particolare l'industria chimica e la fabbricazione di strumenti medici, di precisione e ottici, nonché l'industria orologiera, hanno retto bene alle ripercussioni della crisi finanziaria, dando anch'esse un notevole contributo alla crescita. Nelle costruzioni, infine, la situazione è addirittura sensibilmente migliorata; dopo due anni all'insegna del ribasso, il valore aggiunto è aumentato del 2,6 per cento. La crescita della domanda interna finale ha registrato un rallentamento, ai prezzi dell'anno precedente (2008: +1,1%; 2007: +2,8%). Dal canto loro, gli investimenti nelle costruzioni hanno ritrovato un certo dinamismo (+0,9%), dovuto principalmente ai grandi progetti infrastrutturali. Il commercio estero ha invece subito un rallentamento generale della sua corsa dopo quattro anni di crescita sostenuta. I risultati delle esportazioni e delle importazioni sono stati meno favorevoli benché le prime siano rimaste più dinamiche (rispettivamente +2,9% e +0,4% ai prezzi dell'anno precedente). Nell'insieme, il saldo del commercio estero (esportazioni meno importazioni di beni e servizi) ha apportato nuovamente un contributo significativo alla crescita del PIL. Ai buoni risultati del settore turistico, del commercio di transito e dei ricavi da licenze e brevetti si contrappone un calo marcato delle esportazioni di servizi finanziari. Le importazioni, dal canto loro, sono sostenute dai ricavi da licenze e brevetti nonché dai servizi assicurativi. ATS

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