
Il pieno di utili non basta alle banche americane. Nonostante le trimestrali oltre le attese JPMorgan, Citigroup e Wells Fargo sono calate ieri in borsa. A pesare sono le attese su una possibile maxi multa da un miliardo di dollari per Wells Fargo, che rischia di dover rivedere i conti, e le parole di Jamie Dimon. ''Il 2018 è iniziato in modo positivo'' afferma l'amministratore delegato di JPMorgan, constatando però una crescita ''piatta'' dei prestiti e un contesto ''altamente competitivo''. Parole che lasciano intravedere possibili difficoltà nei prossimi mesi. E che spingono i titoli sotto pressione. JPMorgan archivia il primo trimestre con un utile netto in aumento del 35% a 8,7 miliardi di dollari: si tratta di un livello record che si traduce in 100 milioni di dollari di profitti realizzati per gli investitori ogni giorno. I ricavi sono saliti a 27,9 miliardi di dollari dai 25,6 miliardi dell'anno scorso e sopra le attese degli analisti, che scommettevano su 27,7 miliardi. ''L'economia globale continuare a fare bene e restiamo ottimisti sull'impatto della riforma delle tasse negli Stati Uniti'' mette in evidenza Dimon. Trimestre sopra le attese anche per Citigroup: l'utile netto è salito del 13% a 4,62 miliardi di dollari, grazie al miglioramenti dell'efficienza operativa della banca. I ricavi sono saliti del 3% a 18,87 miliardi di dollari. ''I risultati mostrano la nostra abilità di portare risultati sia agli azionisti sia ai clienti'' afferma l'amministratore delegato Mike Corbat. Per Wells Fargo i risultati sopra le attese sono una magra consolazione: rischiano di dover essere rivisti alla luce della maxi multa da un miliardo di dollari che le autorità americane stanno valutando. L'utile netto è salito da 5,6 miliardi a 5,9 miliardi di dollari ma - spiega la banca - è ''soggetto a cambiare''. I ricavi sono scesi dell'1% a 21,9 miliardi. Wells Fargo è impegnata a tagliare i costi, ma le spese legali e i costi associati ai suoi problemi con le autorità continuano ad aumentare, fino a raggiungere i 14,2 miliardi nel primo trimestre. ''Ho fiducia nel fatto che la nostra squadra trasformerà Wells Fargo in una società migliore, più forte'' mette in evidenza l'amministratore delegato Tim Sloan. Wells Fargo è stata travolta dallo scandalo dei conti correnti finti aperti all'insaputa dei clienti, ma anche da quello delle commissioni sui mutui delle assicurazioni per i servizi finanziari sulle auto.
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