
La Grecia ha raggiunto l'accordo con Fondo Monetario Internazionale, Ue e Banca centrale europea per sbloccare gli aiuti internazionali (110 miliardi di euro in tre anni) necessari “per salvare il paese dalla bancarotta”, come ha ammesso il premier Giorgos Papandreou. “L'intesa è stata presa nell'interesse nazionale e comporterà grandi sacrifici per il paese”, ha detto il presidente del consiglio in un tesissimo consiglio dei ministri straordinario riunitosi stamani. A Bruxelles i ministri finanziari dell'eurogruppo hanno approvato un accordo secondo il quale dai paesi dell'Eurozona arriveranno 80 miliardi mentre gli altri 30 saranno messi a disposizione dal Fondo monetario internazionale. "Abbiamo accettato queste condizioni assicurando però garanzie per tutelare la fascia più debole della popolazione - ha detto il ministro delle finanze Giorgos Papakonstantinou, l'architetto del piano - . Sappiamo che sono decisioni durissime, ma serviranno a cambiare il paese. E siamo sicuri che la maggioranza dei greci sarà con noi".
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