
Petroplus chiederà la moratoria concordataria, ha indicato oggi in un comunicato. Il gruppo, con sede a Zugo, precisa che i negoziati condotti con i creditori nelle ultime settimane non hanno dato esito positivo. Lo scorso 27 dicembre, il primo raffinatore indipendente europeo aveva annunciato che gli era stata rifiutata una linea di credito di un miliardo di dollari, giudicata "indispensabile" per il buon funzionamento delle sue operazioni di acquisto di greggio. La situazione è divenuta critica dal 5 gennaio, avendo le banche congelato tutte le linee di credito. L'11 gennaio Petroplus aveva raggiunto un accordo temporaneo con i creditori che prevedeva la concessione di fondi per finanziare le spese essenziali e garantire la sicurezza delle operazioni nelle raffinerie di Coryton in Gran Bretagna e Ingolstadt in Germania. Era invece stata decisa la chiusura delle raffinerie di Cressier (NE), che ha in organico 260 persone, Petit-Couronne (Francia) e Anversa (Belgio). ATS
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