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Economia
Petrolio: Brent oltre 120 dollari, ai massimi dall'estate del 2008
Redazione
15 anni fa

Torna a correre il prezzo del petrolio. Dopo la pausa degli ultimi giorni, il barile di Brent, il greggio del Mare del Nord, riferimento per l'Europa, ha registrato una nuova fiammata, superando i 120 dollari al barile, un livello che non si vedeva dall'estate del 2008. A New York il greggio WTI è quotato a 108,54 dollari. In un mercato estremamente teso per la situazione in Libia e preoccupato per l'escalation di violenza nei Paesi del Medio Oriente e della penisola arabica, ogni difficoltà di approvvigionamento, anche la più piccola, risulta determinante sul fronte prezzi. Così, lo sciopero dei lavoratori petroliferi in Gabon, con l'interruzione della produzione di 240.000 barili, e i problemi del campo Buzzard nel Mare del Nord, sono bastati ad infiammare le quotazioni, salite a Londra fino a 120,66 dollari, il massimo dal 22 agosto di tre anni fa, da quando cioè la crisi economica non si era ancora minimamente manifestata e tutto il mondo era ghiotto di greggio. Un po' meglio è andata a New York, dove, nonostante i livelli comunque alti, il rincaro è stato limitato allo 0,6% con il WTI che in chiusura si è fermato a 108,54 dollari al barile. ATS

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