
"Non c'è il taglio" della produzione di petrolio da parte dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec). Lo ha annunciato il ministro del petrolio saudita, Al-Naimi, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg. Il Cartello che riunisce dodici produttori di petrolio ha quindi deciso di mantenere a 30 milioni di barili al giorno il tetto della produzione, resistendo così alle sollecitazioni di alcuni Paesi, come il Venezuela e l'Iran, di mettere mano alle quote per arrestare la caduta dei prezzi. "L'Opec ha preso una buona decisione", ha dichiarato Al-Naimi, ministro di un Paese che notoriamente era contrario a tagliare le quote di produzione. I prezzi del petrolio intanto crollano ancora: il Brent, secondo l'agenzia Bloomberg, scende del 4,4% a 74,36 dollari, mentre il Wti è in flessione del 3,8% a 70,87 dollari. "Non è la decisione che voleva l'Iran". Così ha commentato il ministro del Petrolio iraniano, Bijan Zanganeh, secondo Bloomberg. Comunque, ha aggiunto, "non siamo arrabbiati con l'Opec".
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