
L'approvvigionamento mondiale di petrolio è sufficiente, secondo il ministro saudita Ali Al-Naimi, e i fondamentali non giustificano il rialzo dei prezzi. La dichiarazione giunge in vista di una riunione dell'Opec in programma per la prossima settimana. Il petrolio è intanto scivolato sotto i 94 dollari al barile in seguito alla riduzione delle scorte su alcuni importanti mercati asiatici, mentre persiste il timore che la crisi del mercato creditizio possa influenzare la crescita globale. Il barile di greggio è sceso fino a 93,89 dollari contro i 94,42 della chiusura di martedì a New York, sui livelli del 19 novembre scorso, spinto in basso dalle attese di un aumento della produzione dei Paesi Opec. L'oro è rimasto stabile a circa 810 dollari l'oncia, dopo il ribasso di martedì. ATS
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