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Economia
Petrolio: 2007 anno nero,vola oltre record shock '80
Redazione
19 anni fa

Il 2007 rischia di passare alla storia come un nuovo 'annus horribilis' per le quotazioni del petrolio. Non si arresta infatti la corsa del greggio, che oggi ha bruciato la nuova soglia dei 98 euro, ormai ad un passo dalla frontiera sinora inesplorata dei 100 dollari. Nonostante un inizio dell'anno 'tranquillo' con quotazioni sui 56-60 dollari al barile, il rally innescato dall'oro nero negli ultimi mesi ha già fatto lievitare la media annuale del barile per l'Italia sopra i 70 dollari al barile. Ma soprattutto ha messo a segno il livello più alto mai registrato in ogni tempo dal prezzo del petrolio, superiore anche a quello raggiunto ai tempi dei grandi shock petroliferi degli anni Ottanta quando un barile di greggio segnò quota 36,83 dollari, che attualizzato ai corsi odierni della moneta (indicizzato cioé all'inflazione) equivarrebbero a poco più di 90 dollari, per la precisione 90,46. Se il greggio, come ormai appare inevitabile, dovesse mantenersi nell'ultimo scorcio del 2007 sui livelli attuali, cioé ampiamente sopra i 90 dollari, quest'anno il conto petrolifero annuale si chiuderebbe con una media a 71,3 dollari al barile, oltrepassando un livello mai più toccato dall'inizio degli anni '80. Sul caro-greggio di quest'anno, gioca comunque a favore dei conti dei paesi consumatori, Italia in prima linea, il supereuro. Analizzando i prezzi in euro il 2007 dovrebbe chiudersi con un barile sopra quota 51 euro: a tanto ammontano infatti i 71,3 dollari ad un cambio atteso in media d'anno a quasi 1,4 euro per ogni biglietto verde. Vale a dire all'incirca la quotazione dell'anno scorso quando a fronte di un barile , in media d'anno, a poco meno di 63 dollari, il cambio euro-dollaro si era attestato a 1,255. Per ritrovare comunque un prezzo dell'oro nero sopra quota 50 euro, bisogna risalire alla metà degli anni '80, quelli cioe' dello shock petrolifero. ATS

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