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Economia
Pernottamenti in agosto: bene la Svizzera, male Grigioni e Ticino
Redazione
12 anni fa

Il settore alberghiero elvetico ha registrato in agosto 4,2 milioni di pernottamenti, 83'000 o il 2% in più rispetto all'agosto 2013, grazie soprattutto all'afflusso di turisti asiatici. È quanto indicano le cifre ancora provvisorie pubblicate oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Tra le poche regioni che non hanno beneficiato di questa tendenza figurano i Grigioni, che lamentano addirittura un calo del 6,3%, e il Ticino, con una diminuzione dell'1%. Tra gennaio e agosto i pernottamenti hanno raggiunto quota 25,3 milioni, in calo dello 0,2% (-39'000) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Alla domanda indigena se ne ascrivono 11 milioni (-0,7% o -78'000) mentre con 14,2 milioni gli ospiti stranieri presentano una crescita dello 0,3% (+39'000). Più stranieri, meno svizzeri I visitatori stranieri hanno generato in agosto 2,5 milioni di pernottamenti, registrando una crescita del 4,3% (+104'000). Per gli ospiti indigeni sono stati rilevati 1,7 milioni di pernottamenti, in calo del 1,2% (-21'000). Il risultato registrato dagli ospiti svizzeri potrebbe spiegarsi con le abbondanti precipitazioni e le condizioni meteorologiche poco estive del mese di agosto, scrive l'UST in una nota. I visitatori provenienti dal continente asiatico hanno registrato in agosto un incremento di 110'000 pernottamenti (+18,5%) rispetto allo stesso mese del 2013. I Paesi del Golfo generano 103'000 pernottamenti supplementari (+52,8%), ovvero il maggior aumento di tutti i Paesi di provenienza in termini assoluti. Forte afflusso anche dalla Corea del Sud, con un incremento di 14'000 pernottamenti (+70,5%), e dalla Cina (senza Hong Kong), con 12'000 unità in più (+8,7%). Il Giappone, invece, ha registrato una diminuzione di 9700 unità (-11,5%). Per quanto concerne il continente americano, il numero di pernottamenti è aumentato di 19'000 unità (+8,3%). Con 18'000 pernottamenti in più (+10,7%), gli Stati Uniti hanno registrato l'incremento più netto di questo continente in termini assoluti. In calo gli europei, italiani soprattutto Per quanto concerne l'Europa (senza la Svizzera), il numero dei pernottamenti è calato di 27'000 unità, registrando una flessione dell'1,8%. L'Italia, con 11'000 pernottamenti in meno (-7,6%), segna il maggior calo di tutti i Paesi di provenienza stranieri in termini assoluti. Seguono la Germania con una flessione di 9100 pernottamenti (-1,6%), la Francia (-4600; -2,9%) e la Russia con un arretramento di 4000 unità (-8,1%). La Polonia e la Spagna, invece, hanno registrato un aumento di 4200 unità ciascuna (rispettivamente +31,9% e +7,0%). Infine, il continente oceanico e quello africano hanno presentato aumenti rispettivamente di 2400 (+8,0%) e 71 pernottamenti (+0,3%). Tutti contenti, salvo Grigioni, Ticino e Vallese Dieci regioni turistiche elvetiche su 13 hanno registrato aumenti in agosto rispetto a un anno fa. La regione di Zurigo segna la più forte progressione in termini assoluti, con 42'000 pernottamenti in più (+7,5%). Seguono Ginevra e la regione del Lago Lemano (Vaud), con rispettivamente 29'000 (+10,8%) e 22'000 unità in più (+8,0%). La regione Lucerna / Lago dei Quattro Cantoni e quella di Basilea osservano rispettivamente 19'000 (+4,4%) e 11'000 pernottamenti in più (+8,1%). I Grigioni, invece, segnano il calo più marcato in assoluto con 39'000 pernottamenti in meno (-6,3%). Seguono il Vallese con un calo di 14'000 pernottamenti (-3,0%) e il Ticino, nel quale si osserva una diminuzione di 3400 unità (-1,0%).

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