
Anche il turismo svizzero subisce le ripercussioni della crisi economica mondiale: nella stagione estiva appena iniziata, che va da maggio a ottobre, i pernottamenti alberghieri (-7,2%) dovrebbero subire il calo più brusco dal 1982. È quanto indica oggi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) sulla base delle previsioni dell'istituto di ricerche congiunturali BAKBASEL. I motivi del sensibile calo sono molteplici, afferma la SECO in una nota: oltre alla crisi economica, i tassi di cambio sfavorevoli tra il franco svizzero e l'euro nonché la sterlina. Il numero di pernottamenti di ospiti stranieri dovrebbe così diminuire del 9,5%, la domanda interna del 3,9%. In termini assoluti, i pernottamenti dovrebbero comunque ammontare a circa 18,8 milioni, cifra nettamente superiore al livello degli anni di crisi 2002 e 2003, sottolinea la SECO. Sull'arco dell'intero anno (dal novembre 2008 all'ottobre 2009), il numero di pernottamenti dovrebbe retrocedere del 6,7%, registrando la più forte regressione del dopoguerra. Stando alle previsioni, l'evoluzione negativa dovrebbe proseguire anche nel 2010, invertendo la tendenza soltanto nel 2011, quando viene prevista una crescita moderata dell'1,3%. Anche per gli impianti di risalita BAKBASEL preannuncia un 2010 difficile e un calo delle entrate reali pari all'8,5%, dopo un 2009 ancora in lieve rialzo. A livello regionale, la prossima stagione invernale dovrebbe essere particolarmente negativa in Ticino, dove gli economisti stimano un calo dei pernottamenti alberghieri del 4,1%. Per l'estate è atteso il calo minore, pari al 5,4%. Nei Grigioni la stagione estiva dovrebbe invece essere confrontata con un ribasso del 7,5%, quella invernale con -6,0%. Entrambe le regioni hanno peraltro alle spalle una stagione invernale caratterizzata da una flessione superiore all'Oberland bernese, alla Svizzera centrale e al Vallese. Stando alle stime più recenti, complessivamente la stagione invernale conclusasi in aprile ha registrato in Svizzera un calo dei pernottamenti del 6%, dopo quattro stagioni invernali positive. Con 15,5 milioni, in termini assoluti i pernottamenti hanno comunque registrato la seconda miglior stagione di tutti i tempi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

