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Economia
PDG Saint-Gobain, Sika non sarà danneggiata
Redazione
12 anni fa

Sika potrà mantenere marchio, cultura d'impresa e sede in Svizzera anche dopo essere passata sotto il controllo di Saint-Gobain: lo afferma il presidente e direttore generale (PDG) del gruppo francese, Pierre-André de Chalendar, in un'intervista pubblicata oggi da "Le Temps". Stando al manager in relazione alla società di Baar (ZG) che fabbrica prodotti chimici per l'edilizia e l'industria non vi sono inoltre né progetti di ristrutturazione, né piani di riduzione dei costi del personale. De Chalendar assicura al contrario di voler far crescere Sika attraverso sinergie. "Saint-Gobain non intende danneggiare quella magnifica impresa che è Sika", ha insistito De Chalendar. L'azienda elvetica propone prodotti di nicchia che sono perfettamente complementari a quelli del gruppo francese, ha aggiunto. Il numero uno di Saint-Gobain ha ricordato anche l'importanza della presenza della sua società nella Confederazione. "Siamo in Svizzera da 80 anni e realizziamo un giro d'affari di un miliardo di euro con circa 2000 collaboratori". Diverse aziende elvetiche che fanno capo al conglomerato francese hanno mantenuto una grande autonomia, ha aggiunto. Saint-Gobain offre 2,75 miliardi di franchi per il 16,1% del capitale di Sika controllato dalla famiglia fondatrice Burkard-Schenker, una quota che dà diritto al 52,4% dei diritti di voto. La direzione e i consiglieri di amministrazione indipendenti, informati il 5 dicembre, si sono detti contrari all'operazione. Da quando l'8 dicembre è stata resa nota l'acquisizione, che dovrebbe essere concretizzata dei prossimi sei mesi, l'azione Sika ha perso in borsa un quarto del suo valore.

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